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2 giugno 2011 4 02 /06 /giugno /2011 11:29

PRIMI APPROCI COL TRIFOGLIO UN PAPERONE DI TUTTO RISPETTO!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I paperi nati in incubatrice devono essere lasciati nella stessa almeno per 24 ore, giusto il tempo di asciugarsi e riprendersi dall'immane sforzo sostenuto per uscire dall'uovo. I pargoli devono essere sistemati sotto ad una lampada ad infrarossi di 150/250 W, dipende dalla quantità di paperi...

 

Nella prima settimana la temperatura sotto la lampada, dovrà essere di 32°C, nella seconda di 27°C e alla terza si scenderà ai 21 °C. Questi cali di temperatura si ottengono sollevando semplicemente la lampada dal suolo fino ad ottenere il tepore adatto. Alcune scuole di pensiero sostengono di non somministrare ne cibo ne acqua almeno per 48 ore; io personalmente ho atteso il giorno successivo, una volta tolto il piccolo dall'incubatrice o almeno nel momento in cui il papero ha cominciato a reggersi sulle zampine. Questi buffi e teneri batuffoli di piume, si mostrano assai curiosi fin dai primi passi che compiono, tuttavia, se nati in incubatrice, hanno bisogno di noi, surrogati genitori, perchè imparino a mangiare e bere. Sfruttando la loro naturale curiosità, si può attirare la loro attenzione inserendo un dito nella mangiatoia ed essi faranno altrettanto coi loro teneri beccucci. Per i meno svegli, bisogna invece mettersi un po' di mangime sul dito e avvicinarlo al loro becco... Vedrete, impareranno alla svelta!

 

Dalla quarta settimana i paperi non avranno più necessità del calore artificiale in quanto il loro metabolismo avrà raggiunto uno stato tale da permettere loro di sviluppare il calore corporeo necessario a sopravvivere a piccoli sbalzi di temperature.. Tuttavia, se le giornate primaverili o meglio, quelle estive lo permettono, si può già dalla seconda settimana di vita, spegnere la lampada durante il giorno e accenderla solo la notte, quando farà meno caldo.

 

Infatti dalla seconda settimana in poi, tempo permettendo, i piccoli possono essere portati fuori, sul prato dove prenderanno confidenza col luogo circostante e avranno modo così di allenarsi ai primi strappi di erba... Il foraggio fresco, sotto il profilo alimentare non ha paragoni in quanto alla genuinità delle proprietà in esso contenute, sopratutto durante la primavera e i primi mesi d' estate.

 

Ricordate però che in questa delicata fase della loro esistenza, i paperi di Embden ( altresì quelli di altre razze), necessitano di alimentarsi ad libitum per cui, per quante proprietà contenga il trifoglio piuttosto che la medica, è consigliabile mettere a loro disposizione il mangime e naturalmente l' acqua fresca. Naturalmente, col trascorrere delle settimane, la loro nursery dovrà essere proporzionale alle dimensioni dei paperi acquisite con il loro notevole sviluppo.

 

I paperi di Embden sono alquanto delicati; durante le prime 12 settimane della loro vita essi hanno un accrescimento davvero impressionante, se ben alimentati. Il loro peso si duplica ogni 7 giorni giorni durante il primo mese di vita e dopo va gradualmente rallentando. Il maggior sviluppo è massimo durante i primi 4 mesi di vita tanto che in questo periodo, le giovani oche raggiungo i ¾ del peso che avranno da adulti! E questa condizione fisiologica li espone a non pochi inconvenienti. L' apparato scheletrico in primis, è quello che viene sottoposto a maggiori sollecitazioni, tanto è vero che in meno di 2 settimane quei teneri e buffi pargoletti appena sgusciati, diventano “paperoni” con zampe enormi dallo spessore di un dito indice di un uomo adulto!

 

In primis i paperi di Embden devono essere allevati, fin dai primissimi giorni, su di un suolo grezzo che eviti loro di scivolare e li agevoli nel reggersi in piedi e muovere i primi passi.

 

Per quanto concerne il primo bagnetto, bisognerebbe attendere il primo mese di vita, ovvero che abbaino sviluppato le penne sotto al ventre ed evitare nei primi 2 mesi vita di esporli alla pioggia incessante.

 

Ma vediamo il regime alimentare più consono per queste creature tanto ostiche da allevare.

 

Uno sviluppo così celere, come abbiamo visto, abbisogna di una notevole quantità di sali minerali supportati da una serie di vitamine. Le proteine poi, sono naturalmente di fondamentale importanza, perché uno scheletro in accrescimento ha necessità di una quantità relativa di proteine che servono a sviluppare muscoli forti ed elastici atti a sostenerlo. Ma questi principi alimentari li approfondiremo più avanti.

 

Nei diversi testi in cui viene trattata questa splendida oca, non si fa altro che sottolineare quanto sia arduo riuscire ad ottenere esemplari in ottima forma e dimensioni; una razza, sostengono gli esperti, non adatta ai neofiti. Devo ammettere, per cognizione di causa, che non hanno torto affatto!

 

Ho allevato per anni oche comuni, Cignoidi, Romagnole e nessuna di queste razze ha dato al mondo paperi tanto delicati!

 

I miei pargoletti, infatti, seppure alimentati con meticolosità, hanno manifestato a più riprese debolezza alle zampe, tanto da non poter reggersi in piedi! I poveretti strepitavano ad ogni passo come se avessero dolori lancinanti!

 

Poi, come ciò si manifestava, così scompariva, per poi ripresentarsi qualche giorno più avanti. Ho sempre creduto che ciò si veniva a creare nel momento in cui le ossa prendevano a svilupparsi, il che vi deve far supporre, e a ragione, che quei poveretti erano in uno stato per lo più dolorantE che sereno, dato il loro continuo e celere sviluppo.

 

La via da intraprendere per alimentare correttamente i paperi di Embden deve essere estremamente oculata e non deve né eccedere né scarseggiare in sostante nutritive; in entrambi i casi potrebbero verificarsi malformazioni permanenti che comprometterebbero il futuro stato dell'adulto!

 

Bisogna far loro mangiare foraggio freso a partire dalla seconda settimana di vita, in mancanza di foraggio fresco, è bene aggiungere farina di medica al composto per meglio integrare tale mancanza.

 

Ma vediamo nel dettaglio il regime corretto da seguire. Le alternative per alimentare questi paperi sono tre.

 

PRIMA ALTERNATIVA=  Alimento contenente il 18% di proteine per le prime 4 settimane per le altre 4 si deve passare ad un 16%; sucessivamente si può somministrare cereali integrali quali avena, orzo e frumento.... Ovviamente il pascolo o comunque foraggio appena raccolto non deve mai mancare loro.

 

 SECONDA ALTERNATIVA=  Dalla Nascita alla terza settimana il contenuto in proteine deve essere pari al 20%; dalla quarta all'ottava 18%, dall'ottava alla sedicesima il 16% da qui in avanti si dovrà mantenere un contenuto proteico pari al 12%.  

  TERZA ALTERNATIVA= Tenere alto il contenuto proteico, cioè intorno ai 20/22% di proteine, solo durante le prime due settimane e passare dalla terza settimana in poi ai cereali. L'avena e l' orzo integrali, messi in ammollo e poi schiacciati con l' aggiunta di frumento tritato, sono ottimi per proseguire un corretto regime che fornisce ai paperi una buona quantità di proteine senza eccessi, perché la crusca che avvolge il seme di avena e dell'orzo impedisce di metabolizzare grassi in eccesso che provocherebbero, come suddetto, debilitazioni alla zampe e naturalmente il sovrappeso. Sembra, secondo questa alternativa, che sia congeniale lasciare che i paperi di Embden, dalle 2 settimane in poi, mangino solo ed esclusivamente foraggio fresco e solo alla sera e per tutta la notte fino al mattino, consumino i cereali sopra descritti. Un alternativa che io personalmente intendo adottare coi secondi nati quest'anno, così potrò verificare se le problematiche alle zampe, incontrate coi primi nati, si ripresentino o meno..

 

A questo riguardo vi aggiornerò sui risultati ottenuti con l' alternativa sui cereali. Io personalmente penso sia più corretto anticipare la somministrazione di alimento biologico e fare a meno, prima possibile, di quello industriale, che, seppure sia bilanciato e quant'altro, ha però il difetto di contenere cereali OGM, il ché mi vede un po' contrario al consumo a lunga scadenza di questi artefatti componenti. Comunque è nei primi 4 mesi di vita che bisogna alimentare i paperi e le giovani oche nei migliori dei modi affinché si ottengano esemplari adulti, sani, robusti e di sviluppo armonico. Al termine dei quali si può passare ad alimentare le oche con 2 pasti al giorno composto da cereali e acqua con la dose di lievito di birra del quale le Embden necessitano. Il resto della giornata dovrà essere occupata dalle oche al pascolo.

 

I miei riproduttori, infatti, fatta eccezione per il periodo riproduttivo, mangiano esclusivamente avena e orzo integrali con il frumento.

 

Affrontiamo ora i sali minerali e le vitamine fondamentali per ottimizzare lo sviluppo di questi futuri colossi palmati.

 

Come per gli adulti, anche i paperi di Embden, in quanto razza gigante, necessitano di una quantità maggiore di sali minerali, sopratutto di calcio, rispetto ai paperi di razza medio/ leggera. Poi il fosforo, lo zinco, manganese e il ferro. Le ricerche al riguardo, sostengono che i paperi, così come le oche adulte, nella fattispecie quelle di grossa mole, necessitano di elevate quantità di vitamina A e D3; poi la B12, E, K acido pantotenico, acido folico e riboflamina. La niacina, contenuta nel lievito di birra ,è ottima per prevenire la perosi e la debilitazioni alle zampe di questi delicatissimi paperi.

A proposito di lievito di birra, questoalimento è portentoso! Come descritto nel capitolo sull' alimentazione dei riproduttori, anche qui, e direi a maggior ragione soprattutto in questa fase, il lievito di birra in polvere è necessario come integratore alimentare per i paperi.

I paperi di razza grande come la Embden necessitano  di una quantità maggiore di nutrienti rispetto a quelle di razza media/piccol,a per cui un livello del 10% di lievito è adeguato. Tutte le vitamine e i sali minerali  prese in esame qui sopra, sono contenute nel lievito. La quantità per i paperi deve essere maggiore rispetto a quella utilizzata per gli adullti, pertanto un cucchiaino da tè ed uno di zucchero per ogni litro di acqua è l' ideale. Si può aggiungere anche una certa dose nel composto alimentare ,ma in quantità tali da non oltrepassare la totalità delle proteine del mangime stesso. Se nelle prime 3 settimane i paperotti devono mangiare un alimento pari al 20% di proteine, dobbiamo evitare eccessi di lievito nel composto e magari utilizzarlo solo nella acqua. Se invece adottiamo un alimento del 18%, nelle prime fatidiche 3 settimane di vita e vogliamo attenerci alla seconda alternativa di regime che vi ho suggerito, allora ben venga il lievito di birra, sia in acqua che nel mancime . E' stato riscontrato che il lievito di birra incrementa la crescita del 20%. Comunque ogni regime di alimentazione è suscettibile di qualche modifica a discrezione dell' allevatore. Bisogna tenere conto delle necessità alimentari di paperi che da adulti diventano dei veri colossi e le proteine sono la base fondamentale per ottenere ottimi risultati. Il lievito di birra contiene un 37,4% di proteine pertanto utilizziamolo con cautela ma utlizziamolo assolutamante! 

La genetica gioca un ruolo fondamentale per ciò che concerne lo sviluppo e gli aspetti somatici di un esemplare di razza, tuttavia l' alimentazione è importantissima per poter favorire lo sviluppo e naturalmente la salute dei nostri animali... Quindi non risparmiamo troppo sulla qualità degli alimenti e avremo modo di ottenere risultati che ci renderanno felici!

Inoltre per chi lo desideri si può somministrare ai paperi uova cotte per l' alto contenuto di vitamina B12, conosciuta come la vitamina della crescita. Inoltre è stato scoperto che i papaeri, rispetto ai pulcini di gallina, necessitano di una quantità doppia di biotina e colina,altre vitamine di cui è ricco l' uovo. Ma per quanto maggiore è la quantità di uova date ai piccoli, minore dovrà essere il composto alimentare che i paperi dovranno consumare. Io do ai miei pargoli un paio di uova di gallina per tutti e 7 una volta al giorno o a giorni altreni ed un uovo agli altri  4, che attualmente hanno circa 2 settimane di vit con lo stesso criterio adottato per gli altri.

 

Ah, un ultima cosa! Ma li vogliamo vedere come sono belli al loro primo bagnetto? Bene, bisogna aspettare però che compiano le 4 settimane di vita e poi, in una giornata calda e priva di nubi ambigue, possiamo permettere ai nostri paperoni di fare il loro primo tuffo. Vedrete, si divertiranno un mondo immergendosi totalmente, con tuffi e balzi esilaranti!

 

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commenti

Antonella 03/18/2016 21:48

La mia oca da un po' di tempo fa le uova fragili lei mangia verdure , frutta pane , come posso aiutarla? Grazie anticipatamente

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  • : ALLEVAMENTO DELL' OCA DI EMBDEN
  • : Questo blog è stato creato per far conoscere agli appassionati dell' argomento l' oca di Embden. Un colosso di origine tedesca in pericolo di estinzione.
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