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23 maggio 2015 6 23 /05 /maggio /2015 13:39
PAPERI EMBDEN 2015
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3 aprile 2012 2 03 /04 /aprile /2012 23:18

IL GIGANTEPer tutti gli autentici appassionati dell'oca di Embden e Tolosa industriale, fate attenzione ai numerosi annunci sui diversi portali di annunci gratuiti, in merito alla vendita di uova di queste due meravigliose razze!

Ho eseguito una accurata ricerca di uova di Embden per poter eseguire scambi e introdurre così nuove linee di sangue nel mio allevamento; bene, ho visto numerosi annunci che trattano la vendita di uova feconde di Embden, e in alcuni vi era la foto di oche di dubbie origini, certo Embden non sono! Ma la cosa curiosa e che mi sono imbattuto in un inserzionista che è sempre lo stesso, ma che inserisce località differenti; in un annuncio dice di essere di Palermo, in un altro è di Cuneo, poi di Firenze etc etc in giro per tutta l' Italia!

Mi rivolgo a tutti coloro che hanno buon senso, e che possiedono voce in capitolo riguardo a razze così rare e complesse, come la Embden e la Tolosa industriale; non fidatevi di chi vi vende uova o paperi che non abbiamo raggiunto almeno i 5 mesi di vita, perchè prima di questa tappa, queste due razze sono estremamente delicate, e un allevatore serio non le metterebbe in vendita prima che abbiano raggiunto appunto quella età!

Certamente, per chi desidera portarsi a casa un esemplare da esposizione, e che possegga tutti i requisiti voluti dallo standard, bisognerebbe attendere che i soggetti compiano almeno un anno di vita... L' Embden, così come la Tolosa industriale, in quanto razze giganti, impiegano dai 18 mesi ai tre anni, prima di poter culminare il loro sviluppo, pertanto, se si desidera parteciapre alle esposizioni, e portarsi a casa animali in standard, bisogna comperare queste oche una volta raggiunta l' età di un anno.

Tuttavia, esemplari di 5 mesi, mostrano già notevoli differenze, rispetto alle altre razze, le quali, compiuto i 6 mesi, hanno già terminato quasi del tutto il loro sviluppo, perchè decisamente più precoci.

Tornando alle inserzioni fraudolente, vi prego amici, non fidadeti assolutamente di persone che vi vogliono vendere uova di oca di Embden o paperi di pochi giorni.

Diverse persone che conosco, hanno commesso questo errore; portandosi a casa numerose uova  e paperi a basso costo ( e alcuni non proprio così basso!) e nel tempo, si sono resi conto di avere tra le mani oche bianche ibridate chissà con quale razza, o semplicemente autentici meticci!

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22 marzo 2012 4 22 /03 /marzo /2012 19:00

AVVISO IMPORTANTE:

A tutti coloro che sono interessati all' acquisto di paperi ( che avverrà una volta raggiunta l' età di 4/5 mesi di vita), chiamatemi a fine maggio e non prima. Quest' anno per via dei continui sbalzi di temperatura le oche hanno ritardato il solito periodo di riproduzione e gli accoppiamenti si sono verificati solo dalla scorsa settimana; pertanto, bisognerà posticipare le possibili prenotazioni a fine maggio. Solo questa mattina la femmina ha deposto il 1° uovo...

Ringrazio di cuore le numerose persone che mi scrivono e che mi hanno telefonano, e dico loro di pazientare ancora, dato che questo inverno ho suggerito loro di contattarmi a fine aprile.

Inoltre ci tengo a sottolineare, per tutti quelli che mi hanno domandato e tutti coloro che vorrebbero domandarmi uova o paperi di pochi giorni o poche settimane, che non vendo ne le une ne gli altri per le ragioni esposte nei capitoli sulla riproduzione e sull' allevamento e la cura dei paperi...

Quindi avviso chiunque voglia contattarmi per richiedere uova o paperi al di sotto dei 4 mesi di vita, che non potrò realizzare tali richieste.

Si accettano prenotazioni solo nel caso in cui siano nati i paperi, in maniera tale da poter stabilire il numero dei maschi e delle femmine disponibili; questo per evitare di far perdere tempo alle persone che mi chiamano. La vendita avverrà da settembre ad ottobre.

Grazie per la gentile attenzione.

FrancescoIN ALLERTA!

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1 novembre 2011 2 01 /11 /novembre /2011 18:34

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3 ottobre 2011 1 03 /10 /ottobre /2011 11:27

                         Trio Embden tedesca

 

 

Da Ottobre a Dicembre:

Due pasti al giorno composti di avena/orzo integrali, in ammollo o laminati e frumento nella razione di 120 g. a capo; per coppia 200 g. di avena/orzo + 40 g. di frumento.

Alla sera 150 g. a capo; per coppia 200 g. di avena/orzo + 100 g. di frumento.

L' avena e l' orzo devono essere preventivamente lavati per bene, messi in ammollo almeno per 24 ore e poi, prima di essere somministrati, bisogna lavarli nuovamente e accuratamente.

L' ammollo o la laminatura, serve per migliorare la digeribilità di questi cereali e di conseguenza l' assimilazione delle proprietà in essi contenute.

Volendo si può aggiungere al composto farina di medica per l' alto contenuto di vitamina K, questo se non si ha a disposizione verdura fresca da fornire alle oche. La vitamina K, detta vitamina antiemorragica, è totalmente assente nei cereali, mentre ne sono ricchi appunto i vegetali in genere come quelli sotto elencati . Inoltre sarebbe opportuno aggiungere olio di fegato di merluzzo per l' alto contenuto di vitamina A e D3, due vitamine di primordiale importanza nell'alimentazione delle oche, soprattutto per quelle di grosse dimensioni come le Embden. La vitamina A è un potente antiossidante pertanto previene malattie in genere rafforzando le difese immunitarie degli animali; la vitamina D3 favorisce l' assimilazione del calcio. In autunno/inverno, le ore di sole diminuiscono per cui la vitamina D3, contenuto nei raggi UV del sole, viene meno, quindi in questo periodo dell'anno è bene aggiungere questo importante ingrediente. Io personalmente lo do per tutto l' arco dell'anno, tranne durante il periodo della riproduzione_ seppure è proprio durante la deposizione delle uova che la femmina necessita di un alto contenuto di vitamina D3 che le favorirebbe una maggiore assimilazione di calcio e conseguentemente la formazione ottimale dei gusci delle uova_ perché, fornendo alimento in pellet, non sarebbe opportuno l' inserimento di olio in un alimento secco. Favorire la vitamina E, detta vitamina della fertilità, attraverso i cerali menzionati, e se si vuole, integrare al pasto olio di germe di grano, ricchissimo di vitamina E! Aggiunta di integratori vitaminici e sali minerali al composto. Verdura a volontà: cavol fiore, verza, cavolo nero, cima di rapa e mele.

Da Gennaio ad Aprile:

Mangime in pellet ( stagno2 della girasole) ad libitum ( le oche devono essere alimentate con mangimi sotto forma di granaglie o in pellet, mai con sfarinati, tranne durante le prime settimane di vita ovviamente), anche se le oche hanno la possibilità di pascolare da marzo ad aprile, non deve mai mancare loro il mangime. E' stato dimostrato che fornendo alimento ad alto contenuto di proteine ( nel caso delle Embden 20/22%), quattro settimane prima della deposizione, che avverrà in febbraio ( massimo a marzo il primo anno, in base al mese in cui sono nate le femmine. Dal secondo anno di vita le Embden però deporranno sempre in febbraio), favorirà una maggiore quantità di uova e un maggior numero di schiuse delle stesse.

Aumentare in questo periodo il contenuto di sali minerali e mettere a disposizione della femmina il grit ( pezzi di ostrica) e la comune sabbia in riva al laghetto o in una ciotola. La sabbia non deve mai mancare per tutto l' arco dell'anno in quanto, oltre ad essere un ulteriore fonte di calcio, favorisce la digestione del foraggio ingerito.

Da Maggio a Settembre:

Pascolo tutto il giorno ( trifoglio bianco/rosso e tarassaco) e alla sera 150 g. a capo di avena/ orzo e frumento; per coppia 200 g. di avena/orzo e 100 g. di frumento. Diminuire il contenuto di sali minerali. Frutta di stagione come angurie, mele, pesche, fichi, prugne, sono ben appetite alle oche!

Per tutto l' anno, invece, deve essere aggiunto in una ciotola, che contenga almeno 5 litri di acqua, un cucchiaino da tè colmo di lievito di birra in polvere ed uno di zucchero; bisogna far sciogliere il composto in una tazza e poi aggiunto nella bacinella. Il lievito di birra è un vero portento in quanto è ricco di vitamine e sali minerali dei quali necessitano gli animali; esso contiene tra l' altro, un alta quantità di niacina che previene la debilitazione delle zampe a cui sono soggette le Embden. Il lievito incrementa la crescita dei soggetti giovani, del 20/30% e favorisce la muta conferendo alle oche un aspetto davvero florido!

 

NB=

Le razioni suggerite sono suscettibili di modifiche a criterio dell'allevatore in quanto bisogna tener conto della quantità di verdure fornite alle oche durante il periodo autunno/inverno e della qualità/ quantità del foraggio che gli animali consumano durante la bella stagione. Nel periodo pre-deposizione ogni pasto non dovrebbe durare oltre i 15 minuti; le oche devono consumare tutto il pasto senza lasciare rimasugli. Diversamente bisognerà diminuire la quantità in modo tale che il pasto venga consumato entro il tempo necessario. Contrariamente a quanto appena detto, se invece il pasto viene consumato al di sotto di tale tempistica, allora bisogna aumentare le dosi. Ma sappiate che durante il periodo pre-deposizione, i riproduttori non devono essere alimentati troppo e tenuti, per così dire, in riserva; un maschio con eccesso di adipe avrà difficoltà ad accoppiarsi e inoltre il grasso in eccesso potrebbe causare danni permanenti all'apparato riproduttivo. Stessa cosa per la femmina la quale, in caso di obesità, deporrà meno uova.

Un ultima cosa sui cereali menzionati; nel periodo pre-deposizione favorire maggiore quantità di avena e orzo integrali, piuttosto che di frumento; entrami questi cereali sono ricchi di vitamine soprattutto di vitamina E, molto importante come suddetto, inoltre contengono maggior fibra. La fibra,altamente contenuta nell'orzo e nell'avena integrale, impedisce un eccessivo metabolismo dei grassi. Il frumento è un ottimo cereale ricco di vitamine e proteine, ma durante il periodo pre-deposizione l' alimentazione non deve contenere troppe proteine e il frumento è il il cereale che ne contiene maggiormente. Bisogna evitare eccessi di proteine durante il periodo autunno/inverno che ( avvalorato da studi scientifici), è poco salutare per le oche in questa fase dell'anno. Pertanto il contenuto in proteine in questo periodo deve essere al massimo del 14% e minimo del 10%, valori che determinano il mantenimento del peso forma delle oche, al di sotto del 10%, gli adulti cominciano a dimagrire. Tutti e tre questi cereali, soprattutto l' avena, contengono gli aminoacidi essenziali che contribuiscono allo sviluppo degli ormoni sessuali. Volendo, sempre durante il periodo autunno/inverno, dare al primo pasto solo avena/orzo e al secondo aggiungere il frumento perché, quest'ultimo, alla pari del mais, favorisce un aumento della temperatura corporea e questo permetterebbe alle oche di far fronte al meglio, alle lunghe e fredde notti invernali.

Tornando alla qualità del pascolo durante la bella stagione, il foraggio che le oche consumeranno, dovrà contenere ottime proprietà alimentari, quindi il trifoglio, il tarassaco o la medica sono ottimi, quest'ultima però è poco accettata dalle oche. Pertanto sarebbe opportuno predisporre un area verde in cui verrà seminato del trifoglio bianco e rosso e del tarassaco. La qualità in termini di proprietà alimentari del foraggio, raggiunge il suo apice dal mese di aprile fino a giungo, da luglio in poi queste vengono a diminuire; il contenuto in proteine e vitamine è notevolmente influenzato dal clima. Per conoscere il massimo grado di tali proprietà è importante sapere che il trifoglio, per esempio, deve raggiungere almeno i 12 cm di altezza, prima di essere consumato e deve essere di colore verde intenso, non deve avere macchie giallastre ne tanto meno deve aver raggiunto la fioritura.

La scelta del pellet ad alto contenuto proteico, è suggerita dal desiderio di spingere la femmina a deporre più uova possibili, tuttavia si può tranquillamente proseguire con i cereali esaminati, ma con una maggiore quantità di frumento e altri elementi che nel totale dovranno raggiungere il 20/22% di proteine. Questo si può ottenere aggiungendo ai cereali farina di soia, ricca di proteine, o farina di pesce, che pare dia risultati ottimi sotto il profilo, non solo in un numero maggiore di deposizione, ma anche di schiusa delle uova e di fertilità delle stesse. Oppure farina di carne, la più ricca di proteine, o latte in polvere o ancora aumentando le dosi di lievito di birra, magari introducendolo anche nel pasto, oltre che nell'acqua. Queste varianti, inoltre, ci permetteranno di utilizzare ancora il prezioso olio di fegato di merluzzo, dato che, come suddetto, nel pellet non sarebbe opportuno usarlo.

Dopo il periodo della deposizione si dovrà tornare ad un contenuto proteico pari al 10/14%, dato che le oche ingeriranno sufficienti quantità di questo dal foraggio durante il pascolo.

Invece consiglio caldamente di evitare assolutamente il mais, sempre! Troppo ricco di amido e lipidi, che lo rendono poco adatto ai riproduttori. Ben venga il mais per chi volesse fare l' oca con le patate o ripiena, insomma per l' ingrasso e per migliorare il sapore delle carni è un ottimo cereale.

 

PROPRIETA' CEREALI.

 

MAIS PROTEINE CALORIE GRASSI

 

America: 8.8% 1559.09 3.8 %

Italia: 10 % 3200 4.3 %

Inghilterra: 6,7 % 6500

Germania: 7.7 % 1375

 

 

 

 

ORZO

America: 11.6 % 1200.00 1.8%

Italia: 10.3 % 2750 2%

Inghilterra: 9.0 % 5460

Germania: 8.2 % 1143

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GRANO/FRUMENTO

America: 15.7 590.91 3.0%

Italia: 12.0 % 3000 1.9 %

Inghilterra: 8.8 % 6290

Germania: 9.7 % 1278

 

 

 

 

 

 

AVENA

America: 11.4 % 1159.09 4.2 %

Italia: 11.5 % 2450 4.5 %

Inghilterra: 8.5 % 4080

Germania: 8.6 % 1025

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3 ottobre 2011 1 03 /10 /ottobre /2011 11:13

AFFINITA' COI CIGNI

 

 

 

Descrizione razza.


 

Origine:
Oca originaria delle terre della Frisia.

 

 

 

Impressioni generali:
Grande, pesante, con il collo molto lungo e portato a mo di cigno, che nel maschio raggiunge il metro di lunghezza; corpo ingombrante, lungo e largo e doppio sacco ventrale chiuso sul retro, molto sviluppato, soprattutto nella femmina, ma che non deve toccare il suolo. Oca dal corpo armonioso e portamento elegante seppure mastodontica.

 

Maschio caratteristiche:  

 

Tronco:Lungo, largo e molto massiccio, la postura deve essere a 45°, molto superbo.

 

Dorso :Molto ampio, lungo, leggermente curvato ai lati.

 

Torace: Largo e pieno, leggermente rialzato, privo di chiglia.

 

Ventre:Pieno e ampio; ventre con doppio sacco ventrale asimmetrico e ben chiuso posteriormente.

 

Testa: Sottile, vista lateralmente forma un arco poco profondo che si estende armoniosamente sul retro del collo, la fronte piatta, e guance non troppo piene.

 

Becco:Abbastanza lungo e sottile, che si congiunge senza interruzione alla fronte, di colore rosso/ arancio, che va sfumando in rosa verso la punta la quale è di color carne.

 

Occhi:Blu, bordati di un anello stretto rosso.

 

Collo:Di notevole lunghezza, a forma di S, nella femmina è di solito un po 'più breve, il passaggio al petto senza deformazioni.

 

Ali:grandi, grosse, lunghe, portate alte.

 

Coda:Corta,leggermente sollevata sopra la linea orizzontale.

 

Cosce:Di media lunghezza, forti, coperte dalle piume.

 

Zampe:Di media lunghezza; forti, dita ben divaricate; di colore arancione, le unghie sono di colore bianco.

 

Piumaggio:Aderente al corpo , compatto, il piumino abbondante, livrea di colore bianco puro.

 

 

 

Femmina caratteristiche:

 

Stessa morfologia del maschio solo di minori dimensioni con collo più esile e meno sviluppato. Portamento meno eretto ma ben lontano dall'essere orizzontale. Le giovani femmine mostrano alcune piume grige sul dorso sotto alle ali e in altri parti del corpo, questo fino alla prima muta. Dopo di che il piumaggio dovrà essere totalmente candido. La femmina sviluppa assai precocemente i sacchi ventrali contrariamente dal maschio, e di maggiori dimensioni.

 

Peso:

 

Maschio: 11/12 kg.

 

Femmina:10/11 kg.

 

 

 

Uova:

 

35/40. del peso minimo di 170 g.

 

Difetti:

 

Dimensioni mediocri; collo troppo spesso e poco sviluppato; becco forte e corto; presenza di sacchi ventrali nei giovani maschi o sacchi ventrali simmetrici o sacco semplice; chiglia o bavetta. Testa rotonda.

 

Indirizzo di selezione:

 

Oca di grosse dimensioni; collo molto sviluppato e portato a cigno, doppio sacco ventrale chiuso dietro, apparato scheletrico forte e muscolatura ben sviluppata. Tronco lungo, ovale e il dorso, come il ventre e il petto, deve essere largo e robusto.

 

Mantenere queste caratteristiche evitando mastodonticità che la farebbero rassomigliare alla Tolosa o esilità che le conferirebbero un aspetto di mediocri dimensioni. Quindi da evitare ogni accenno di bavetta o chiglia.

 

Portamento superbo.

 

Il maschio adulto non deve stare al di sotto degli 11 kg. E la femmina adulta al di sotto dei 10 kg.

 



 

 

 

 

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3 giugno 2011 5 03 /06 /giugno /2011 00:10

   Ci tenevo ad inserire717433089-matthias-koch 9 qui un paio di interviste fatte a Matthias Koch, l' allevatore tedesco che mi ha venduto i miei fantastici riproduttori. Un ragazzo in gamba che ha ottenuto per ben 2 volte il primo premio nel 2008 e 2009 con le sue meravigliore Embden.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ECCO LA PRIMA INTERVISTA:   

 

Matthias non ama il calcio, i suoi interessi vanno in una direzione diversa: trascorre ogni minuto libero con le sue oche pluripremiate. Lo studente di ingegneria ha un talento per gli schiamazzi delle sue amiche palmate. E' circuito da oche birichine che lo seguono ad ogni passo.

 

Oche che raggiungono nei maschi il metro di altezza e i dodici kg di peso; tuttavia lui ne prende uno in braccio... Inoltre, Matt ha talento nella selezione dei suoi esemplari, il che lo ha portato due volte ad ottenere il primo premio negli show tedeschi.

"Trovo noioso il calcio. Ma con le oche, posso parlare per ore. "Questo è Matt non importa se il resto dei soci, allevatori di oche, sono più vecchi di lui. "Io sono il più giovane allevatore di oche di Embden ( Oche davvero molto rare e in pericolo di estinzione). Gli allevatori di altre razze di oche hanno in media 50-60 anni.

“Non molti hanno spazio sufficiente per un allevamento di oche ", afferma Matthias. Il problema di spazio non gli appartiene in quanto è figlio di un contadino. In 3.000 metri quadrati, alleva 40-50 oche. I paperi sono tutti imprintati perchè nati in incubatrice e vedono in Matt un oca-papà. "La mia reputazione coi paperi, che mi corrono appresso è diffusa” dice sorridendo. "Anche con gli adulti, si chiacchiera e ci si scambia saluti. Essi mangiano dalle mie mani . E quando i visitatori vengono, in particolare il maschio mostra un istinto protettivo che lo spinge a difendermi".

Matthias ammette che il suo stock di riproduttori sono troppo viziati. "E' un danno ai loro istinti naturali." Un amico allevatore ha avuto un'esperienza straordinaria "Un oca addomesticata si è innamorata di lui. Questo ha danneggiato la condotta dell'oca; essa non degnava del minimo interesse il maschio e correva sempre dal padrone" Matt ride. Solo quando il proprietario è stato lontano da casa per diverso tempo, l'oca aveva finalmente accettato il maschio che si era mostrato molto "felice". "Questo per fortuna a me non è ancora successo", dice il tedesco campione in carica.

La passione di Matthias per le sue oche non è alimentata solo per la bellezza dell'animale in sé. "Per me non è una questione legata alla particolare bellezza di queste oche, ma sono intenzionato seriamente a prevenirne l'estinzione." Questo suo insolito hobby ha vecchie radici. "Fin da piccolo ho sempre vissuto in questa realtà e raccoglievo le uova." Quando la nonna di Matt è morta, ha preso la sue galline ovaiole. "Ho provato io stesso con l'allevamento dei polli, ma poi sono passato alle oche perché mi piacciono di più."

L' Embden è l' oca più grande del mondo. Al momento Matthias alleva le sue oche nella fattoria dei suoi genitori in drone a Stemwede. "In aprile e maggio è tempo di deposizione," Matt è in attesa ora, presto sarà padre di 50 paperi. "E' il mio rifugio preferito al quale ho sempre dedicato molto tempo." Sono nati 10-15 paperi, più uova non entrano nella sua incubatrice. "I paperi seguono l'istinto di gruppo - e rompono il guscio quasi contemporaneamente. Essi mangiano e bevono dal primo giorno senza la necessità di essere aiutati. Se non ho molto tempo per loro...; sono lieto di questa loro indipendenza”.

Matthias conosce benissimo i suoi Embden e quando li chiama, sa distinguerli tra loro e sa persino a quel coppia appartiene ogni piccolo nato. "Per la maggior parte dei migliori allevatori allevare è una passione che dura per la vita. E così anche per me. "

Dallo scorso anno, a 22 anni, è anche parte integrante dell'Associazione tedesca degli allevatori di oche di pura razza. Durante l'assemblea generale, che si tiene ogni anno in agosto in una regione diversa ogni volta in Germania, deve consegnare ai suoi colleghi del club una relazione dell' anno corrente circa l'allevamento delle sue Embden. Dall' Associazione sta ottenendo soddisfazioni continue in merito alla sua accurata selezione.

Ma vuole ancora di più: se è possibile, conciliare i suoi successi come allevatore ad una carriera come giudice di esposizione avicola. Gli ultimi tre anni, compresa la formazione, le esercitazioni in teoria e pratica, e un ultimo esame. Il suo hobby lo accompagnerà per tutta la vita - perché Matt è al sicuro. Non gli chiaro per lui adesso, dove  indirizzerà la sua carriera professionale. Dopo la formazione come macchinista (lavorazione dei metalli) e completando l'istruzione superiore nel grado 22-year-old in ingegneria meccanica a Osnabrück. "Io non so se sia stata la decisione giusta," Matt è incerto, se continuare anche dopo le vacanze con il terzo semestre. "Sono più dei praticanti e non teorici."

Matthias potrebbe immaginare di andare a lavorare di nuovo e solo incidentalmente la sera per frequentare una scuola tecnica o anche per fare una formazione aziendale. Il suo hobby non può purtroppo,diventare una carriera. Matt fa del profitto però - nonostante le spese di viaggio, tasse spazio espositivo per la mostra e le spese per il cibo.

Ha venduto ogni anno 40-50 oche. Tiene sempre circa 15 paperi, i più belli, per se. Nonostante il suo amore per le oche, in 22 anni non si è mai preoccupato di dare i nomi agli animali. Una sola eccezione : "Ho in prestito un maschio, per la stagione di riproduzione, da un amico, dategli un nome. "

 

 

SECONDA INTERVISTA:

 

Gli sforzi di preparazione hanno pagato positivamente gli studenti di ingegneria corrente: Nello show avicolo a Erfurt, il giudice speciale ha premiato i giovani esemplari di oche di razza in via di estinzione: maschi e femmine. Il punteggio massimo di "eccellente" e tre volte "Eccellente". Risultato ottenuto da Matthias Koch - come nel 2008 - il titolo di campione tedesco è ancora suo. Il concorso sul Lago di Costanza, della Turingia, è sbarcato dalla zona di Lipsia e da vicino Herford sulle piazze.

"Criteri sostanziali di valutazione del giudice sono state la valutazione delle dimensioni, il tronco lungo e il doppio fanone ventrale pieno e ben chiuso dietro" ha detto il ventiduenne. "Ho ottenuto anche i punti premio per gli occhi rotondi per il bel colore e la possente struttura del corpo."

A causa del nuovo trionfo, Matthias Koch guarda naturalmente motivato al futuro. "Quest'anno sto sulla mostra VHGW-nazionale ad Hannover, e spero su una buona performance simile a Erfurt." Ora si aspetta di vincere il titolo 2010,.

Matthias Koch scoprì il suo amore per queste oche,quando era un bambino di dieci anni. "Questo è il mio mondo", ha capito subito quando ha dovuto trascorrere maggior parte del suo tempo nel cortile di sua nonna in Stemshorn . "All'inizio c' erano solo semplici galline ovaiole prese da un negozio di telefonia mobile", ha ricordato lo studente. Dopo la morte della nonna ha ereditato i polli della fattoria dei genitori a drone stock e indirizzò il suo allevamento con la razza di grandi dimensioni denominata Brahma. "Non ho bisogno di incentivi per l'allevamento, che era ed è sempre stato curato da me", ricorda Cook. Alle oche ci pensò in un secondo momento. Quando due anni dopo vide un Embden "Oca bianca di cui non avevo idea delle dimensioni e della nobiltà di queste oche poi ho deciso di allevarle" ammette oggi. Nel 2004 ha intrapreso questa avventura con le Embden e si è iscritto al club Bohmte Diepholz come membro.

Dopo poco più di sei anni, quando aveva cominciato con alcuni animali, ora il suo stock è aumentato notevolmente. Nella fattoria in drone le aree di pascolo sono sufficienti per contenere le sue mastodontiche oche. Esse vivono all'aperto anche durante le fredde giornate invernali. Solo la sera queste oche grandi e fiere vengono messe al riparo nel granaio. Matthias ottiene tra i 40 e 50 paperi ogni anno. "Dopo la schiusa, i piccoli, alla tenera età di due o tre giorni, vengono messi insieme agli animali maturi all'esterno. In particolare, per pascolare. Questo è il suo regime alimentare per le sue oche, dopo alcune settimane Matthias Koch con mangimi specifici passa poi cereali integrali schiacciati. "Dopo la mostra, per la metà di un anno, li nutro solo di avena. Poi con carote e mele che sono molto gradite alle sue oche.

Nonostante il crescente successo dello studente di ingegneria meccanica si sente "una specie in pericolo" di appartenenza. "Nelle associazioni di pollame mancano i giovani", ha giustificato la sua dichiarazione. "Molti bambini vengono educati dai loro genitori ad amare questo hobby, ma bisogna sperare che sia costanti e che duri fino a quando saranno adulti" dice. "Fino a quando posso Gestire il mio tempo, mi dedico alle oche di Embden, semplicemente perché mi affascinano."

Quando frequentava la scuola secondaria di Wehdem nonché con la formazione dei macchinisti in azienda Rahden Kolbus, l'anno in cui ha conseguito il diploma della scuola, aveva un giorno libero per prendersi cura dei suoi giganti palmati. Ora durante gli studi di ingegneria presso l'Università di Scienze Applicate di Osnabrück, ha
già completato tre esami, e altri tre seguiranno entro l'estate del 2012 vuole laurearsi presto. "Con i requisiti di qualificazione professionale, sarò più grande, però, vediamo come potrò gestire il tempo per la mia nobile oca di Embden ...."

 

 

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2 giugno 2011 4 02 /06 /giugno /2011 21:45

CURIOSANDO VERSO IL SUO PADRONE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le oche domestiche in Ostfriesland vi sono sempre state da 2000 anni . Anche allora gli uccelli si erano adattati al clima rigido di quelle costiere. La leggenda vuole che le piume grigie dei paperi di queste oche derivino dall'ibridazione con un cigno, il quale da alla luce prole con le piume grigie per poi mutarsi, da adulto, in bianco puro. E poiché le sue dimensioni sono ragguardevoli quanto eleganti l'oca di Embden viene denominata in Germania oca cigno. Naturalmente le sue origini provengono dalla Grey Goose, come per tutte le altre oche domestiche europee. Il loro allevamento sistematico ha inizio dal XIII Secolo; era un'oca di grandi dimensioni originariamente denominata oca di Emden o Brema. Le prime descrizioni dell'oca di Embden la descrivono con una corporatura molto affine al cigno, con un collo lungo e suggestivo simile al cigno, becco rosso, occhi azzurri, abbagliante piumaggio bianco e le zampe arancioni. In tutto il loro splendore primaverile, era l'oca da ornamento per eccellenza per ogni laghetto. Essi possedevano anche una potenza straordinaria, di volo. Essi hanno anche riscosso successo per la loro alta fertilità: Nel primo anno depongono da otto a dieci uova.

 

A quel tempo, grandi stormi di oche si trovavano ovunque sulle rive del fiume Ems. Mentre la costa fu colpita da alluvioni devastanti, tanto da ridurre notevolmente il numero di queste oche; infatti nel 1863 l' oca di Embden era virtualmente estinta!. Ma alcune di esse sopravvissero e vennero nuovamente riselezionate con cura nella metà del XIX° secolo. Ahimè nel 1842, nuove leggi entrarono in vigore per realizzare la "Zoom revisioni Oppel" di terra, cioè i diritti d'uso dei pascoli e delle terre coltivabili vennero ridistribuite, e questo ovviamente a discapito delle oche di Embden, in quanto il loro numero tornò nuovamente a diminuire rapidamente negli anni successivi.

 

Ma all'estero, l' ammirazione generale alimentata dall'aspetto imponente ed elegante della oca di Embden contribuì a salvarla dall'oblio. La richiesta è stata presto così grande che queste oche sono state esportate da Emden a partire dal 1882; prima tappa: l'Inghilterra poi gli Stati Uniti" dove è presto divenuta nota. In Boemia e in Ungheria, hanno ottenuto il medesimo generale successo.

 

La salvezza dell'oca di Embden di tipologia tedesca è dovuta ad un allevatore appassionato di Illinois, che ha posto le basi per gli allevamenti successivi; che nel 1939 ha raggiunto il suo culmine. Anche in Germania, a causa della crescente popolarità di cui godeva questa razza, il numero di esse crebbe gradualmente, in quanto ha avuto allevatori sempre più interessati. Ma la seconda guerra mondiale, ha dato al suo allevamento una battuta d'arresto scoraggiante: dopo la guerra, gli Embden erano quasi scomparsi e la morfologia di quelle rimaste era alquanto cambiata rispetto agli esemplari dell'anteguerra. Le dimensioni del vecchio tipo dovevano essere recuperate quanto prima. Ma fu solo nel 1971, che 30 oche di Embden di "alta qualità" vennero premiate per il loro peso corporeo. Recuperato molto lentamente nel tempo.

 

Negli anni successivi, trasformazioni delle strutture del paese hanno nuovamente messo seriamente a rischio questa razza. Gli animali erano scomparsi dal pascolo e dagli show, per fornire pollame free-running. Le oche di Embden non sono stati risparmiati da questa tendenza: la loro popolazione diminuì rapidamente. Solo un paio di amanti di quest'oca si sono dedicati alla sua salvaguardia e lo dobbiamo a loro se esiste ancora oggi, anche se non nel tipo originale.

Nel 2009 in Germania sono state registrate 403 oche di Embden: 266 femmine e 137 maschi. Questo dimostra che questa razza è ancora in serio rischio di estinzione.

 

L'oca di Embden è un ottima per il pascolo. Con 12 kg di peso, non è solo la più difficile, ma anche la più grande oca in Germania, il collo del maschio raggiunge un metro di altezza. Le femmine sono vistosamente grandi. Gli obiettivi di allevamento di oggi mirano ad una grande oca bianca con performance di crescita elevati, una testa di cigno e il lungo collo allungato con un corpo massiccio e il dorso largo e doppio sacco ventrale. La produzione di uova varia a 21-65 uova. Di tanto in tanto ci sono anche deposizioni di 80 uova l'anno. Il peso minimo delle uova è 165-170 grammi Purtroppo, oggi il numero delle uova è meno pronunciata rispetto a prima. La ragione di questa scarsa deposizione è condizionata dalla pratica di decenni di linea di allevamento e se la produzione di uova va oltre una certa soglia è possibile solo se l'oca non è di pura razza. Gli esemplari di 2/3 anni sono più adatti per la riproduzionei. Le femmine posseggono uno spiccato istinto materno propense alla cova e amorose nell'accudire i paperi

 

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2 giugno 2011 4 02 /06 /giugno /2011 11:29

PRIMI APPROCI COL TRIFOGLIO UN PAPERONE DI TUTTO RISPETTO!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I paperi nati in incubatrice devono essere lasciati nella stessa almeno per 24 ore, giusto il tempo di asciugarsi e riprendersi dall'immane sforzo sostenuto per uscire dall'uovo. I pargoli devono essere sistemati sotto ad una lampada ad infrarossi di 150/250 W, dipende dalla quantità di paperi...

 

Nella prima settimana la temperatura sotto la lampada, dovrà essere di 32°C, nella seconda di 27°C e alla terza si scenderà ai 21 °C. Questi cali di temperatura si ottengono sollevando semplicemente la lampada dal suolo fino ad ottenere il tepore adatto. Alcune scuole di pensiero sostengono di non somministrare ne cibo ne acqua almeno per 48 ore; io personalmente ho atteso il giorno successivo, una volta tolto il piccolo dall'incubatrice o almeno nel momento in cui il papero ha cominciato a reggersi sulle zampine. Questi buffi e teneri batuffoli di piume, si mostrano assai curiosi fin dai primi passi che compiono, tuttavia, se nati in incubatrice, hanno bisogno di noi, surrogati genitori, perchè imparino a mangiare e bere. Sfruttando la loro naturale curiosità, si può attirare la loro attenzione inserendo un dito nella mangiatoia ed essi faranno altrettanto coi loro teneri beccucci. Per i meno svegli, bisogna invece mettersi un po' di mangime sul dito e avvicinarlo al loro becco... Vedrete, impareranno alla svelta!

 

Dalla quarta settimana i paperi non avranno più necessità del calore artificiale in quanto il loro metabolismo avrà raggiunto uno stato tale da permettere loro di sviluppare il calore corporeo necessario a sopravvivere a piccoli sbalzi di temperature.. Tuttavia, se le giornate primaverili o meglio, quelle estive lo permettono, si può già dalla seconda settimana di vita, spegnere la lampada durante il giorno e accenderla solo la notte, quando farà meno caldo.

 

Infatti dalla seconda settimana in poi, tempo permettendo, i piccoli possono essere portati fuori, sul prato dove prenderanno confidenza col luogo circostante e avranno modo così di allenarsi ai primi strappi di erba... Il foraggio fresco, sotto il profilo alimentare non ha paragoni in quanto alla genuinità delle proprietà in esso contenute, sopratutto durante la primavera e i primi mesi d' estate.

 

Ricordate però che in questa delicata fase della loro esistenza, i paperi di Embden ( altresì quelli di altre razze), necessitano di alimentarsi ad libitum per cui, per quante proprietà contenga il trifoglio piuttosto che la medica, è consigliabile mettere a loro disposizione il mangime e naturalmente l' acqua fresca. Naturalmente, col trascorrere delle settimane, la loro nursery dovrà essere proporzionale alle dimensioni dei paperi acquisite con il loro notevole sviluppo.

 

I paperi di Embden sono alquanto delicati; durante le prime 12 settimane della loro vita essi hanno un accrescimento davvero impressionante, se ben alimentati. Il loro peso si duplica ogni 7 giorni giorni durante il primo mese di vita e dopo va gradualmente rallentando. Il maggior sviluppo è massimo durante i primi 4 mesi di vita tanto che in questo periodo, le giovani oche raggiungo i ¾ del peso che avranno da adulti! E questa condizione fisiologica li espone a non pochi inconvenienti. L' apparato scheletrico in primis, è quello che viene sottoposto a maggiori sollecitazioni, tanto è vero che in meno di 2 settimane quei teneri e buffi pargoletti appena sgusciati, diventano “paperoni” con zampe enormi dallo spessore di un dito indice di un uomo adulto!

 

In primis i paperi di Embden devono essere allevati, fin dai primissimi giorni, su di un suolo grezzo che eviti loro di scivolare e li agevoli nel reggersi in piedi e muovere i primi passi.

 

Per quanto concerne il primo bagnetto, bisognerebbe attendere il primo mese di vita, ovvero che abbaino sviluppato le penne sotto al ventre ed evitare nei primi 2 mesi vita di esporli alla pioggia incessante.

 

Ma vediamo il regime alimentare più consono per queste creature tanto ostiche da allevare.

 

Uno sviluppo così celere, come abbiamo visto, abbisogna di una notevole quantità di sali minerali supportati da una serie di vitamine. Le proteine poi, sono naturalmente di fondamentale importanza, perché uno scheletro in accrescimento ha necessità di una quantità relativa di proteine che servono a sviluppare muscoli forti ed elastici atti a sostenerlo. Ma questi principi alimentari li approfondiremo più avanti.

 

Nei diversi testi in cui viene trattata questa splendida oca, non si fa altro che sottolineare quanto sia arduo riuscire ad ottenere esemplari in ottima forma e dimensioni; una razza, sostengono gli esperti, non adatta ai neofiti. Devo ammettere, per cognizione di causa, che non hanno torto affatto!

 

Ho allevato per anni oche comuni, Cignoidi, Romagnole e nessuna di queste razze ha dato al mondo paperi tanto delicati!

 

I miei pargoletti, infatti, seppure alimentati con meticolosità, hanno manifestato a più riprese debolezza alle zampe, tanto da non poter reggersi in piedi! I poveretti strepitavano ad ogni passo come se avessero dolori lancinanti!

 

Poi, come ciò si manifestava, così scompariva, per poi ripresentarsi qualche giorno più avanti. Ho sempre creduto che ciò si veniva a creare nel momento in cui le ossa prendevano a svilupparsi, il che vi deve far supporre, e a ragione, che quei poveretti erano in uno stato per lo più dolorantE che sereno, dato il loro continuo e celere sviluppo.

 

La via da intraprendere per alimentare correttamente i paperi di Embden deve essere estremamente oculata e non deve né eccedere né scarseggiare in sostante nutritive; in entrambi i casi potrebbero verificarsi malformazioni permanenti che comprometterebbero il futuro stato dell'adulto!

 

Bisogna far loro mangiare foraggio freso a partire dalla seconda settimana di vita, in mancanza di foraggio fresco, è bene aggiungere farina di medica al composto per meglio integrare tale mancanza.

 

Ma vediamo nel dettaglio il regime corretto da seguire. Le alternative per alimentare questi paperi sono tre.

 

PRIMA ALTERNATIVA=  Alimento contenente il 18% di proteine per le prime 4 settimane per le altre 4 si deve passare ad un 16%; sucessivamente si può somministrare cereali integrali quali avena, orzo e frumento.... Ovviamente il pascolo o comunque foraggio appena raccolto non deve mai mancare loro.

 

 SECONDA ALTERNATIVA=  Dalla Nascita alla terza settimana il contenuto in proteine deve essere pari al 20%; dalla quarta all'ottava 18%, dall'ottava alla sedicesima il 16% da qui in avanti si dovrà mantenere un contenuto proteico pari al 12%.  

  TERZA ALTERNATIVA= Tenere alto il contenuto proteico, cioè intorno ai 20/22% di proteine, solo durante le prime due settimane e passare dalla terza settimana in poi ai cereali. L'avena e l' orzo integrali, messi in ammollo e poi schiacciati con l' aggiunta di frumento tritato, sono ottimi per proseguire un corretto regime che fornisce ai paperi una buona quantità di proteine senza eccessi, perché la crusca che avvolge il seme di avena e dell'orzo impedisce di metabolizzare grassi in eccesso che provocherebbero, come suddetto, debilitazioni alla zampe e naturalmente il sovrappeso. Sembra, secondo questa alternativa, che sia congeniale lasciare che i paperi di Embden, dalle 2 settimane in poi, mangino solo ed esclusivamente foraggio fresco e solo alla sera e per tutta la notte fino al mattino, consumino i cereali sopra descritti. Un alternativa che io personalmente intendo adottare coi secondi nati quest'anno, così potrò verificare se le problematiche alle zampe, incontrate coi primi nati, si ripresentino o meno..

 

A questo riguardo vi aggiornerò sui risultati ottenuti con l' alternativa sui cereali. Io personalmente penso sia più corretto anticipare la somministrazione di alimento biologico e fare a meno, prima possibile, di quello industriale, che, seppure sia bilanciato e quant'altro, ha però il difetto di contenere cereali OGM, il ché mi vede un po' contrario al consumo a lunga scadenza di questi artefatti componenti. Comunque è nei primi 4 mesi di vita che bisogna alimentare i paperi e le giovani oche nei migliori dei modi affinché si ottengano esemplari adulti, sani, robusti e di sviluppo armonico. Al termine dei quali si può passare ad alimentare le oche con 2 pasti al giorno composto da cereali e acqua con la dose di lievito di birra del quale le Embden necessitano. Il resto della giornata dovrà essere occupata dalle oche al pascolo.

 

I miei riproduttori, infatti, fatta eccezione per il periodo riproduttivo, mangiano esclusivamente avena e orzo integrali con il frumento.

 

Affrontiamo ora i sali minerali e le vitamine fondamentali per ottimizzare lo sviluppo di questi futuri colossi palmati.

 

Come per gli adulti, anche i paperi di Embden, in quanto razza gigante, necessitano di una quantità maggiore di sali minerali, sopratutto di calcio, rispetto ai paperi di razza medio/ leggera. Poi il fosforo, lo zinco, manganese e il ferro. Le ricerche al riguardo, sostengono che i paperi, così come le oche adulte, nella fattispecie quelle di grossa mole, necessitano di elevate quantità di vitamina A e D3; poi la B12, E, K acido pantotenico, acido folico e riboflamina. La niacina, contenuta nel lievito di birra ,è ottima per prevenire la perosi e la debilitazioni alle zampe di questi delicatissimi paperi.

A proposito di lievito di birra, questoalimento è portentoso! Come descritto nel capitolo sull' alimentazione dei riproduttori, anche qui, e direi a maggior ragione soprattutto in questa fase, il lievito di birra in polvere è necessario come integratore alimentare per i paperi.

I paperi di razza grande come la Embden necessitano  di una quantità maggiore di nutrienti rispetto a quelle di razza media/piccol,a per cui un livello del 10% di lievito è adeguato. Tutte le vitamine e i sali minerali  prese in esame qui sopra, sono contenute nel lievito. La quantità per i paperi deve essere maggiore rispetto a quella utilizzata per gli adullti, pertanto un cucchiaino da tè ed uno di zucchero per ogni litro di acqua è l' ideale. Si può aggiungere anche una certa dose nel composto alimentare ,ma in quantità tali da non oltrepassare la totalità delle proteine del mangime stesso. Se nelle prime 3 settimane i paperotti devono mangiare un alimento pari al 20% di proteine, dobbiamo evitare eccessi di lievito nel composto e magari utilizzarlo solo nella acqua. Se invece adottiamo un alimento del 18%, nelle prime fatidiche 3 settimane di vita e vogliamo attenerci alla seconda alternativa di regime che vi ho suggerito, allora ben venga il lievito di birra, sia in acqua che nel mancime . E' stato riscontrato che il lievito di birra incrementa la crescita del 20%. Comunque ogni regime di alimentazione è suscettibile di qualche modifica a discrezione dell' allevatore. Bisogna tenere conto delle necessità alimentari di paperi che da adulti diventano dei veri colossi e le proteine sono la base fondamentale per ottenere ottimi risultati. Il lievito di birra contiene un 37,4% di proteine pertanto utilizziamolo con cautela ma utlizziamolo assolutamante! 

La genetica gioca un ruolo fondamentale per ciò che concerne lo sviluppo e gli aspetti somatici di un esemplare di razza, tuttavia l' alimentazione è importantissima per poter favorire lo sviluppo e naturalmente la salute dei nostri animali... Quindi non risparmiamo troppo sulla qualità degli alimenti e avremo modo di ottenere risultati che ci renderanno felici!

Inoltre per chi lo desideri si può somministrare ai paperi uova cotte per l' alto contenuto di vitamina B12, conosciuta come la vitamina della crescita. Inoltre è stato scoperto che i papaeri, rispetto ai pulcini di gallina, necessitano di una quantità doppia di biotina e colina,altre vitamine di cui è ricco l' uovo. Ma per quanto maggiore è la quantità di uova date ai piccoli, minore dovrà essere il composto alimentare che i paperi dovranno consumare. Io do ai miei pargoli un paio di uova di gallina per tutti e 7 una volta al giorno o a giorni altreni ed un uovo agli altri  4, che attualmente hanno circa 2 settimane di vit con lo stesso criterio adottato per gli altri.

 

Ah, un ultima cosa! Ma li vogliamo vedere come sono belli al loro primo bagnetto? Bene, bisogna aspettare però che compiano le 4 settimane di vita e poi, in una giornata calda e priva di nubi ambigue, possiamo permettere ai nostri paperoni di fare il loro primo tuffo. Vedrete, si divertiranno un mondo immergendosi totalmente, con tuffi e balzi esilaranti!

 

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12 maggio 2011 4 12 /05 /maggio /2011 10:33

UN VERO COLOSSO!Riproduzione.

 

Ottenere Embden di pura razza può essere difficile, a meno che non ci si accontenti di un oca bianca di taglia media. È essenziale, per capire qualche cosa sulla razza, visitare i vari show prima dell' acquisto, altrimenti si corre il rischio di portarsi a casa una semplice oca bianca. Ci si può ritenere fortunati nel reperire Embden puri, ma le cure da prodigare, come suddetto, dovranno essere molte e costanti per ottenere ottimi risultati e allevare uccelli di taglie rispettabili richieste dalle esposizioni; altrimenti basteranno un paio di generazioni e ci si troverà di fronte ad esemplari dalle dimensioni scoraggianti.

Il tipico Embden dovrebbe deporre a metà Febbraio; queste oche non sembrano voler aspettare fino a marzo. Infatti in Inghilterra la gente sostiene che le oche di Embden depongono per il giorno di San.Valentino. Gli Ashton ( autorevoli allevatori inglesi di oche e anatre domestiche dal 1975 a tutt'oggi) sostengono che gli Embden depongono di solito una trentina di uova durante la stagione. L' Embden tedesco ne depone 35/40 a stagione. Le più grandi oche hanno la tendenza a deporre uova col doppio tuorlo, il che le rende inadatte per l' incubazione. << La fertilità _ sostengono gli Ashton_ non era un problema se si usava i giovani maschi con un peso intorno ai 12 kg . Le femmine, diversamente dalle Tolosa, erano molto disposte alla cova, se le si lasciava le uova nel nido. Comunque, conoscendo l'inclinazione delle femmine di calpestare i loro paperi, noi le abbiamo sempre scoraggiate dal covare le loro uova >>. Il commento di Sisson sulle Embden , in relazione alla disposizione di queste alla cova << le oche di Embden covano con maggior certezza rispetto all'oca comune>>, sembra risponda al vero.

Gli Embden hanno bisogno di un nido molto grande con l'accesso facile per aiutarle a covare con successo . Le uova tendono ad essere più adatte per l' incubazione artificiale rispetto ad altre razze; l'embrione cresce bene ed il sacco di aria che si sviluppa determina la taglia corretta del futuro nascituro. Le uova del Brecon Buff e del Pilgrim, per esempio, possono non schiudere per insufficienza di umidità. Le uova da incubare non dovrebbero oltrepassare gli 8/10 giorni di stoccaggio, tuttavia anche con uova che abbiano il doppio in termini di giorni di conservazione si ottengono comunque risultati, seppure con una leggera diminuzione di schiusa.

Durante l' autunno è buona norma alimentare i riproduttori con un contenuto proteico pari al 10/14% evitando accuratamente di farli ingrassare (far ingrassare troppo questi uccelli significa compromettere irrimediabilmente l' apparato riproduttivo). Due pasti al giorno che durino dai 10 ai 15 minuti ognuno ( 150/170 g. al mattino e 90/100 g. a capo alla sera). La vitamina E contenuta nell'avena e nel frumento, fa di questi cereali (ancor meglio se integrali) un ottimo alimento in questo periodo pre-deposizione, dato che questa vitamina è conosciuta come la vitamina della fertilità ( altra fonte ricca di vitamina E è l' olio di germe di grano); anche l' orzo puòessere aggiunto al composto ma senza eccedere. L' avena e l' orzo vanno ammollati in acqua per favorire la digeribilità degli aminoacidi contenuti nell'avena e l' eccessiva fibra di cui questi cereali sono ricchi. Bisogna invece evitare il mais che ha troppo amido e lipidi per i propositi che ci attendiamo dai riproduttori. Invece dovrebbe essere aggiunto, in modeste quantità, nel secondo pasto solo per affrontare le lunghe e più rigide notti di inverno, poiché il mais favorisce l' aumento della temperatura corporea degli uccelli. A questo proposito può andare bene anche il grano. Fornire alle oche verdure succulente in gran quantità. Il cavolo nero, il cavol fiore, il cavolo cappuccio e la lattuga; anche polpa di mela o di barbabietola; tutti questi alimenti possono integrare la dieta autunnale, quando ormai il foraggio, quali il trifoglio e il tarassaco ( di grande valore alimentare e ben appetiti alle oche; sembra che l' erba medica invece non sia ben accetta da questi uccelli), avranno perso gran parte delle proprietà alimentari a causa del gelo e della neve. L' aggiunta supplementare di grit nel pasto, in questa fase pre-deposizione, contribuisce ad uno sviluppo corretto del guscio delle uova che verranno deposte e al mantenimento dell'apparato scheletrico in quanto è ricco di calcio. Una fonte ulteriore di calcio è la comune sabbia che non deve mai mancare! Il grit o la sabbia può essere messo in una ciotola vicino all'abbeveratoio in maniera tale che le oche ne abbiano sempre a disposizione. Gli altri sali minerali di notevole importanza, per quanto concerne l' integrazione per le oche riproduttrici, soprattutto quelle di razza grande, sono il fosforo, lo zinco, il manganese e il ferro. Gli aminoacidi essenziali: la metionina la cisteina e la lisina, favoriscono la formazione degli ormoni sessuali. Gli esperimenti hanno dimostrato che per le oche è di assoluta importanza la vitamina A e la D3; la vitamina A è un potente antiossidante mentre la vitamina D3 favorisce l' assimilazione del calcio; aspetto questo importantissimo per razze di notevoli dimensioni. Per quanto concerne le vitamine di maggior rilievo sono, oltre le vitamine appena menzionate: la B12, la K, l' acido pantotenico, ovvero la vitamina B5, l' acido folico, ovvero la vitamina B9 e la riboflamina cioè la vitamina B2. Di primordiale importanza per quanto concerne soprattutto razze di notevole mole è la vitamina PP o B3 o meglio conosciuta come la niacina. Quest'ultima previene la perosi e la debilitazione delle zampe. Essa è contenuta principalmente nel lievito di birra. Da qui l' importanza dell'utilizzo, ad libitum, di lievito di birra in polvere da sciogliere nell'acqua nella misura del 10% nella dieta (un cucchiaino da tè con uno di zucchero da sciogliere in un poco di acqua e poi versato e miscelato in una bacinella che contenga 5 litri di acqua). Il lievito di birra contiene tutti gli elementi sopra elencati ed è pertanto una fonte di notevole importanza per quanto concerne i bisogni alimentari di soggetti tanto complessi sotto il profilo alimentare quanto di sviluppo, come le oche di Embden. Esperimenti condotti dal Ministero dell'Agricoltura in Gran Bretagna e Stati Uniti, hanno scoperto che l' aggiunta del lievito di birra nell'alimentazione delle oche favorisce l' incremento della crescita del 20%. Quei soggetti a cui è stato dato il lievito di birra dai primi giorni fino ai 4 mesi ( periodo in cui lo sviluppo delle oche è al massimo grado), si sono mostrati decisamente più grandi e robusti rispetto a quegli esemplari a cui non è stato somministrato il lievito.

Trascorso l' autunno, durante il quale i riproduttori dovranno essere tenuti per così dire, in “riserva”, dobbiamo provvedere a migliorare il composto alimentare per incrementare il numero di uova che verranno deposte e favorire la schiusa di queste. Ciò si ottiene fornendo alle oche, ad libitum, un composto alimentare che contenga il 20% di proteine ( per razze pesanti), quattro settimane prima della prevista stagione di deposizione, ovvero ai primi di gennaio o al massimo ai primi di febbraio, se si vuole posticipare la deposizione. L' esperienza dimostra che un alimento ad alto contenuto proteico stimola le femmine alla deposizione.

Mantenere questo regime fino al termine della riproduzione e dello svezzamento dei paperi; intorno ai primi di maggio lasciare che le oche si alimentino esclusivamente di foraggio col pascolo per tutto il giorno e alla sera alimento contenente il 12/14% di proteine nella misura di 90/100 g. a capo. Da ottobre, riprendere il regime di “riserva” come sopra descritto. Ovviamente acqua fresca e pulita sempre e comunque con la dose di lievito in aggiunta.

Uno specchio d' acqua è essenziale per favorire gli accoppiamenti e conseguentemente la fertilità.

 

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  • : ALLEVAMENTO DELL' OCA DI EMBDEN
  • : Questo blog è stato creato per far conoscere agli appassionati dell' argomento l' oca di Embden. Un colosso di origine tedesca in pericolo di estinzione.
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